
La fibra di alpaca è classificata come una fibra di lusso. È molto più resistente, calda e morbida della lana di pecora e non contiene lanolina. Al tatto è paragonabile ad un cashmere di fascia alta ed è apprezzata per la sua leggerezza, il suo tocco setoso e le sue proprietà termiche che sono molto superiori a quella del mohair, del cashmere o della pecora. Questo perché ogni singola fibra al suo interno è vuota, proprio come la pelliccia di orso polare, quindi fa da isolante termico perché consente a più aria calda di riempire il tessuto e fornire calore extra rispetto ad altre lane. Non a caso, gli Inca chiamavano gli Alpaca « l’oro delle Ande » e la loro fibra « la fibra degli Dei ». Difatti, i tessuti realizzati con questa preziosa fibra naturale risalgono al IV millenio a.C. ed erano riservati a vestire gli imperatori Inca, le loro famiglie ed i membri più influenti della corte.
Gli alpaca vengono generalmente tosati ogni anno. La tosatura è solitamente effetuata in primavera o inizio estate in modo che il vello degli alpaca sia ricresciuto prima che le temperature siano troppe calde. Una femmina produce circa 2,5 kg di lana all’anno e un maschio può arrivare a produrne anche 4 kg.


